Abbronzatura perfetta: scegli il fattore di protezione in base al tuo fototipo

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Per ottenere un’abbronzatura perfetta è importante conoscere il proprio fototipo, per scegliere il giusto spf (fattore di protezione solare). Ecco una mini-guida

Forse non tutti sanno che la tanto desiderata abbronzatura è, in effetti, una risposta protettiva del corpo ai raggi solari. I melanociti della nostra pelle, infatti, producono la melanina, che oltre a darci quel meraviglioso colorito estivo, ci difende proprio dagli abbracci infuocati del sole.

Per ottenere l’abbronzatura perfetta, però, è importante seguire alcune regole.

La prima regola è quella di evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, quando la potenza dei raggi è maggiore e può provocare irritazioni e “disordini” cellulari, che possono avere effetti negativi sulla salute, oltre che sulla giovinezza della nostra pelle.
Questa regola vale PER TUTTI, anche per le persone molto abbronzate.

La seconda è l’uso di un buon prodotto solare che protegga l’epidermide rispettandola.

Vediamo come scegliere il solare giusto.
Ci sono due fondamentali parametri che è importante considerare nella scelta di un solare: l’SPF e il fototipo della pelle.

L’ SPF (sun protection factor = fattore di protezione solare) è un numero che rappresenta l’efficacia del filtro solare, ovvero il fattore che moltiplica il tempo di esposizione.

I filtri con fattore SPF 50+ (superiore a 50) hanno un fattore di protezione molto alto.
Da 50 a 30 hanno fattore protettivo alto.
Da 25 a 15 è medio.
Da 10 a 6 è basso.

(Nota: attenzione ai filtri con fattore inferiore a 6, che hanno solo un effetto idratante. Diffidare invece dei prodotti che vantano lo “schermo totale”.)

Questi numeri indicano in teoria per quanto tempo in più una pelle coperta da filtro solare sarà protetta dalle scottature, rispetto alla stessa pelle senza filtro.

Ovvero, se una pelle senza protezione si scotta dopo 20 minuti di esposizione, la stessa pelle protetta con SPF 10 avrà una resistenza 10 volte superiore, cioèsi scotterà dopo circa 200 minuti, nelle stesse condizioni.
Come abbiamo detto, ciò è vero solo in teoria, senza tener conto della radiazione UVA, della stabilità del filtro solare, della dose di crema applicata, della capacità del filtro di restare a lungo sulla pelle, del fatto che la scottatura non dipende dalla radiazione solare in modo lineare.
Nella realtà la protezione è minore di quella dichiarata dall’spf.

Ad ogni modo, l’spf è un valore utile soprattutto se rapportato al nostro tipo di pelle (fototipo) e ci guida nella scelta del solare migliore.

L’altro parametro fondamentale, dunque, è il fototipo della nostra pelle.
Per gli adulti sono stati identificati 6 fototipi, in base alla quantità e qualità di melanina presente sulla pelle (consulta le tabelle più avanti).

Appartenere, per esempio, al primo o secondo fototipo significa avere una pelle chiara a elevato rischio di scottature. Appartenere, invece, al sesto vuol dire avere una pelle scura con elevata quantità di melanina e pertanto a basso rischio di scottature. Ne consegue che le epidermidi che rientrano nei primi due fototipi hanno bisogno di un prodotto solare con un fattore di protezione alto o molto alto.

 

Tabella fototipo

 

fototipo e spf

 

Insomma, dobbiamo stare bene attenti a valutare questi parametri. Il sole è un grande amico della nostra salute, e il suo primo impatto è con la pelle: dobbiamo essere preparati ad accoglierlo nel modo giusto!
Scegliamo allora un buon prodotto solare adatto al nostro fototipo ma soprattutto scegliamo di esporci nelle ore meno calde, e questo SEMPRE, a prescindere dall’uso della protezione.

IDRATAZIONE
Durante l’esposizione al sole, ricordiamoci inoltre di idratarci.
Ci meritiamo una pelle abbronzata sì, ma anche tonica. La salsedine e i raggi solari “assetano” l’epidermide che, come spesso sottolineiamo, ha sempre bisogno di “bere”, e può farlo dall’esterno con le creme (lo stesso solare è un idratante), ma anche e soprattutto dall’interno.
Perciò, beviamo tanta acqua in spiaggia e concediamoci spesso di piccoli spuntini a base di verdura cruda e frutta che vanno a ripristinare liquidi, vitamine, antiossidanti e sali minerali, e che hanno un lieve apporto di zuccheri naturali, che ci dà un pizzico di energia durante le ore trascorse sulla spiaggia.

Una volta tornati a casa, abbandoniamoci all’immediato sollievo di una doccia fresca, seguita da una buona crema doposole, che calmi la pelle e reintegri il film idrolipidico.

Seguiteci nei prossimi giorni, perché vi darò altri consigli sull’abbronzatura, sull’INCI dei prodotti solari, sui benefici del sole, sulle proprietà dell’acqua di mare… e tanto altro!

Un abbraccio, buona estate a tutti!
Diana Malcangi, Chimico Cosmetologa