La pelle che spella

abbronzatura a chiazze

Al termine delle vacanze ci si può ritrovare con un’abbronzatura a chiazze e con la pelle che spella, oppure con la cute molto disidratata e a “scagliette”. Per prevenire il problema ormai non c’è più tempo… occorre rimediare.

L’aria che cambia e assume un nuovo frizzante odore, le 450 fotografie da archiviare sul PC, gli schiamazzi dei ragazzi nelle aule ai primi giorni di scuola, il sole che si addolcisce, la carica positiva per un nuovo anno che inizia, e al contempo… la pelle che… spella!

Questi e altri sono gli effetti del passaggio dall’estate all’autunno, e per fortuna c’è un residuo di abbronzatura  a ricordarci quanto è stato bello riposarsi in spiaggia.

Se durante la breve (e pur sempre meravigliosa) estate che è appena trascorsa si è preso il sole con un’esposizione responsabile, sarà difficile ora ritrovarsi addosso macchie, rughe evidenti o brufoli che esplodono (ricordate il problema dell’acne rebound?).
Se, invece, ci si è abbandonati a maratone solari… beh, forse, le cose andranno un po’ diversamente, e bisognerà presto correre ai ripari.

Ma anche se siamo stati virtuosi e abbiamo osservato tutte le “norme” adeguate di un’abbronzatura senza rischi, i raggi solari possono comunque provocare, in questo periodo di interruzione dell’esposizione, un’indesiderata esfoliazione.

I risultati di un’esposizione al sole dipendono da molti fattori.
In primo luogo, il nostro fototipo. Non è mai superfluo ribadire che non bisogna esporsi durante le ore più calde della giornata, e questo vale per tutte le pelli, anche quelle naturalmente scure: uno spuntino a base di frutta, tanta acqua e un bel riposino sotto l’ombrellone dalle 12 alle 16 sono sempre la soluzione migliore per non scottarsi o non incorrere in problemi peggiori. Chi ha la pelle chiara, in particolare, deve usare ancor più attenzione e proteggersi con creme ad elevato spf e con il cappello e la maglietta.
Occhio anche alla latitudine del luogo in cui si trascorrono le vacanze: più ci si avvicina all’Equatore, più devono aumentare le precauzioni, perché i raggi del sole sono più intensi.

Inutile dire che la protezione all’esterno e l’idratazione all’interno, accompagnata da un adeguato apporto vitaminico, sono la chiave per una pelle perfetta in vacanza, e i risultati si vedono anche quando rientriamo in città.
A meno che non siamo tra i fortunati che si godono le vacanze a settembre… ormai quello che è fatto è fatto, e alcuni di noi stanno letteralmente spellando.
Chi ha esagerato col sole, infatti, lo vede subito, poiché si può verificare un distaccamento sensibile di ampie “sfoglie” di epidermide, che viene via semplicemente tirandola o sfregando. Questo è il segno che siamo stati un tantino incoscienti, e che forse abbiamo preso il peggio del sole.

Chi, invece, ha voluto più bene alla propria pelle potrà gioire nel guardarsi allo specchio e ammirare un’abbronzatura che dura più a lungo, un viso colorito, luminoso e riposato e, al massimo, una lieve secchezza superficiale, sintomo di una pelle che inizia a rinnovarsi per l’autunno.

Adesso, piuttosto che impedire l’esfoliazione, dovremmo favorirla, o meglio… controllarla.
La cute in questo periodo si sta infatti rigenerando naturalmente e questo è un processo fisiologico, che la rende più bella e la prepara ad affrontare la stagione autunnale, quando la luce diminuisce e abbiamo bisogno di meno melanina (per poter incamerare il più possibile i benefici effetti della luce solare). E’ un processo che va agevolato..
L’ideale è quello di effettuare un leggero scrub sotto la doccia. In commercio esistono prodotti che contengono microgranuli: meglio scegliere quelli a base di granuli naturali come la polvere di nocciolo di albicocca. Lo scrub va applicato sulla pelle bagnata e massaggiato, insistendo nei punti in cui la pelle è più spessa, come ad esempio gomiti e talloni, e infine risciacquato.

Anche il viso avrebbe bisogno di una esfoliazione, ma più dolce: suggerisco di acquistare prodotti specifici, che contengono in genere particelle esfolianti a granulometria controllata (granuli troppo grossolani vanno bene per il corpo ma non per il viso, che potrebbe irritarsi). Lo scrub viso andrebbe fatto massimo una volta alla settimana.
Poi la parola d’ordine è sempre idratazione: applicare creme idratanti specifiche per il viso e il corpo, dopo uno scrub, è l’ideale per evitare che “la pelle che spella” crei effetti visibili. Se poi tali creme hanno anch’esse un delicatissimo e naturale effetto peeling, è ancora meglio.

Elicina lozione corpo, ad esempio, è una soluzione ottimale per una spellatura già avviata e per contrastare la secchezza cutanea tipica di questo periodo del’anno, quella che si verifica in genere su braccia, gambe, spalle.
Elicina Plus è invece perfetta per il viso, più secco in questo periodo.
Entrambe combinano l’effetto leggermente esfoliante della bava di lumaca con quello intensamente emolliente degli altri componenti, provvedendo a una “esfoliazione controllata”: mentre si rinnova la pelle, gli strati esterni di cute restano adesi più a lungo e vengono eliminati gradualmente senza sollevarsi, e quindi senza dare l’effetto “scagliette”.

Tutte le formulazioni Elicina hanno di base un insostituibile componente: la bava di lumaca.
Faccio questa precisazione perché una pelle che va incontro a un’esfoliazione, anche modesta, è una epidermide “scoperta”, e va trattata con attenzione e delicatezza, ovvero con elementi naturali che siano al contempo esfolianti e nutrienti.
La bava di lumaca è un vero forziere di sostanze preziosissime per la nostra pelle, indispensabili per una cute disidratata dal sole e dalla salsedine.

I mucopolisaccaridi, ad esempio, costituiscono quella riserva idrica a lento rilascio che occorre a una pelle il cui film idro-lipidico sia stato messo a dura prova dagli UV e dall’acqua di mare. L’acido glicolico interviene in maniera fisiologica, sulla già avviata esfoliazione, per eliminare, senza “offendere” la pelle, gli strati residui di cellule necrotiche. Ciò consente un’azione più efficace, da parte del collagene e dell’elastina, che riescono a raggiungere gli strati più interni della pelle e a rinforzare il tessuto cutaneo dal profondo. L’allantoina, nel frattempo, con la sua azione lenitiva e cicatrizzante, provvede ad addolcire una pelle disturbata da un’indesiderata esfoliazione e da eventuali screpolature. Le vitamine, i peptidi purificanti e le proteine assicurano nutrizione e rivitalizzazione necessarie per il ripristino di una normale fisiologia cutanea.

Un prodotto che garantisce tale sinergia di azioni è l’ideale ausilio per una epidermide assetata, per rimediare a un sole troppo aggressivo e preparare la pelle all’imminente autunno.

Diana Malcangi, chimico-cosmetologa