Acne e brufoli? Combattili con l’acqua di mare

brufoli acqua di mare

I sali disciolti nell’acqua marina possono contrastare gli odiosi brufoli. Ecco come sfruttarli al meglio.

I brufoli d’estate: che fastidio! Sapevate che l’acqua di mare è un grandissimo aiuto?
Ebbene sì… i malefici brufoli, che non ne vogliono sapere di andarsene neppure d’estate, hanno un acerrimo nemico: l’acqua marina!
Calma calma, adesso vi spiego come utilizzarla.

Innanzitutto voglio precisare che, in caso di acne grave, l’acqua marina fa bene ma, per risolvere quella che è una vera e propria malattia, è bene che vi rivolgiate a un dermatologo e seguiate le sue indicazioni.
Detto questo, vi posso tranquillamente suggerire l’acqua di mare come ottimo rimedio per i brufoli, perché le sue azione benefiche sono davvero tante:

1) Azione purificante e disinfettante, grazie al contenuto di sali di bromo e iodio, e allo stesso cloruro di sodio che, depositandosi sulla pelle nel momento in cui l’acqua evapora, con la sua salinità “infastidisce” i batteri.

2) Azione drenante e lenitiva: i sali minerali, ad esempio quelli di magnesio, svolgono un’azione antinfiammatoria e anti-rossore che può agire attenuando i gonfiori e asciugando le secrezioni acneiche.

3) Riduzione della visibilità delle imperfezioni. Se i brufoli sono poco infiammati, si noteranno di meno e, in alcuni casi, l’azione combinata di sole e sale (fatemi giocare un po’ con le parole!) aiuta a seccarli e ad appianarli.

4) Azione rigenerante: alcuni sali hanno la capacità di stimolare il metabolismo cellulare e di riattivare la rigenerazione della pelle.

Ma come “prendere” l’acqua di mare?
Facile… facendo il bagno!
Tuffatevi più volte che potete, divertitevi con gli amici, l’estate è anche questo!

Per beneficiare al massimo dei suoi effetti sulla pelle vi suggerisco di non sciacquare il viso subito dopo l’immersione, ma anzi attendere che l’acqua evapori e che il sale si depositi sulla pelle, finché non si asciuga.
Il sale va trattenuto sulla pelle per una ventina di minuti (un tempo maggiore potrebbe inaridire eccessivamente la cute), dopo di che si può procedere con un risciacquo con acqua dolce, perché i sali hanno già svolto a sufficienza la loro azione.

C’è una cosa importantissima che vi devo dire: prendete sole a piccole dosi. Potete esporvi spesso, l’importante è che lo facciate quando i raggi sono più deboli, cioè prima delle 10 del mattino e dopo le 17 del pomeriggio. In questo modo prenderete solo il meglio del sole, ad esempio l’azione battericida e fungicida dei suoi raggi, utile per combattere l’acne, oltre alla sintesi della vitamina D, un antinfiammatorio naturale.
Invece nelle ore centrali della giornata la radiazione solare è troppo forte, non va presa nel modo più assoluto, perché aggredisce la pelle, la ispessisce e può provocare, oltre a pericolose modificazioni cellulari, anche la famosa acne rebound, una “reazione” postuma al sole che esplode nel mese di settembre.

E poi, a prendere il sole molto presto – o molto tardi – c’è anche un altro un vantaggio: potete evitare di mettere la protezione solare, che ingrassa eccessivamente la pelle a causa della presenza di filtri UV sintetici (e in caso di acne non è proprio il massimo) o, almeno, potete metterne una più bassa (in caso di pelle chiara).
Nelle ore centrali della giornata, insomma, state sotto l’ombrellone oppure tornate a casa.
Se volete, potete approfondire il mio punto di vista sui pro e i contro della protezione solare.

Ma i sali minerali disciolti nell’acqua marina, fanno bene sia alle pelli grasse che secche?
Sì, e ce lo spiega il prof. Antonino di Pietro*, il quale suggerisce di fare frequenti bagni in mare anche a chi ha la pelle secca, perché i sali minerali disciolti nutrono la cute – finché si resta in acqua. In questo caso l’accortezza per le pelli secche è quella di lavare l’intera superficie corporea con acqua dolce, subito dopo le nuotate e i tuffi. Si evita così l’azione combinata dei sali e del sole che renderebbe troppo arida la pelle.
Ciò non significa che chi ha la pelle tendente all’aridità non debba esporsi al sole: i raggi solari fanno sempre bene alla cute, non solo per la vitamina D, ma anche perché stimolano la produzione di cheratina, la sostanza che rinforza e protegge la pelle, ed è quindi benefica per le pelli secche o eccessivamente sottili e delicate, come quelle dei bambini. In questo caso è ancora più importante evitare le ore calde della giornata!

E poi?
E poi c’è Elicina Eco! Mentre vi “impegnate” a godervi l’estate e i suoi benefici, c’è un’amica della vostra pelle capace di contrastare i segni dell’acne e lenire la pelle irritata: Elicina Eco!
Il suo ingrediente fondamentale, la bava di lumaca, ha tutto ciò che occorre per calmare la pelle, ridarle idratazione e mettere a tacere i brufoli e altri inestetismi cutanei che l’acne può provocare.

Magari d’estate, visto che la mattina presto ci esponiamo, possiamo applicare Elicina Eco solo alla sera, come doposole viso.
Dopo di che, possiamo finalmente goderci i salutari effetti della bella stagione!

A proposito, siete già al mare? Avete mai notato gli effetti dell’accoppiata sole&sale sulla pelle?
Fatecelo sapere, qui sotto oppure sul post della nostra pagina facebook.
Buona estate a tutti!

Diana Malcangi
Chimico Cosmetologa

*http://www.antoninodipietro.it/articolo/cosi%E2%80%99-sole-e-mare-curano-la-pelle/