L’acne: cause e tipologie

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In compagnia della nostra cosmetologa di fiducia, la Dott.ssa Diana Malcangi dello Studio Coré, oggi parliamo di ACNE.

Diana, cos’è l’Acne?

L’acne è, per definizione, una malattia della pelle, cioè una dermatosi che colpisce in prevalenza il viso, ma a volte anche le spalle, il dorso e il torace. E’ caratterizzata da un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea ad esso annessa. Ciò che vediamo a occhio nudo sono dei segni, comunemente chiamati brufoli o foruncoli (in gergo tecnico essi sono “papule” quando sono infiammati, oppure “pustole” quando oltre a essere infiammati contengono pus), punti neri (comedoni,, non infiammati) e in generale una maggiore untuosità della pelle (seborrea).

Se un soggetto ha l’acne, queste caratteristiche sono sempre presenti (e nelle forme più gravi si riscontrano anche noduli, cisti, ascessi, ecc.).

Al contrario, un comedone o un foruncolo non sono necessariamente “segnali” dell’acne, poiché possono essere presenti anche in individui che non sono affetti dalla patologia acneica.

Come si formano brufoli e punti neri e perché?

Il meccanismo è complesso, provo a spiegarlo in maniera semplice: durante la pubertà, l’aumento improvviso degli ormoni androgeni stimola un’attivazione massiccia delle ghiandole sebacee, che iniziano a produrre una maggiore quantità di sebo: ecco perché la cute appare maggiormente untuosa (seborrea).
Gli androgeni sono inoltre responsabili dell’aumento della proliferazione dei cheratinociti.
Questi due effetti insieme sono gli iniziatori della formazione del comedone: l’eccesso di sebo prodotto, anziché fuoriuscire liberamente dal follicolo e riversarsi sulla cute, può trovare il dotto ostruito dalla eccessiva presenza di cellule cheratinizzate. Di conseguenza il sebo inizia ad accumularsi, dilatando le pareti del follicolo stesso, legandosi alle cellule morte e alla melanina, e dando origine al punto nero (comedone).
Tra le varie sostanze intrappolate in questo accumulo di sebo e cellule morte ci possono essere anche batteri normalmente presenti nella nostra pelle, come il Propionibacterium Acnes. Questi batteri, appena si trovano in presenza di sebo, iniziano a moltiplicarsi, in quanto prediligono l’ambiente anaerobio, creato dal sebo.
Le sostanze metabolizzate ed escrete da questo batterio sono in grado di rompere le pareti del follicolo e provocare un’infiammazione del derma circostante, con la conseguente formazione della papula (foruncolo arrossato) o della pustola (foruncolo arrossato con pus), fino ad arrivare a manifestazioni infiammatorie più profonde, come cisti e noduli.

Esistono individui maggiormente predisposti all’acne?

L’acne è estremamente comune negli individui che attraversano l’età dell’adolescenza, cioè fra i 14 e i 19 anni, poiché sembra essere legata appunto all’aumento della secrezione di ormoni androgeni tipica di quest’età: questo spiegherebbe anche perché le manifestazioni più gravi siano quasi tutte riscontrabili nel sesso maschile, che risulta anche quello in generale più colpito (sebbene l’acne sia in aumento nelle femmine).
Contrariamente a quanto si pensa, non si tratta di una malattia ereditaria, ci sono piuttosto fattori genetici che possono predisporre all’acne. Essa si manifesta soprattutto nella razza caucasica (carnagione bianca), mentre è più rara negli individui di pelle nera e ancor più rara tra gli orientali.

Esistono dei fattori che possono favorire l’insorgenza dell’acne?

Si tratta di una combinazione di fattori, che possono essere genetici, intestinali, batterici, ma quello che sembra determinante sono appunto le alterazioni ormonali rilevate nei soggetti colpiti da acne, in particolare una maggiore bio-disponibilità degli androgeni a livello dei tessuti periferici e una maggiore “sensibilità” delle ghiandole sebacee, ad esempio nel periodo della pubertà.

Esistono poi dei comportamenti e delle abitudini che, sebbene non provochino l’acne, possono aggravarne la manifestazione.

Così come, per fortuna, esistono degli accorgimenti che possono aiutare molto nella lotta a questa patologia e ai suoi effetti visibili.
Ne parleremo al mio prossimo intervento sui rimedi naturali per l’acne.

Elicina ECO può aiutare in caso di acne?

In generale, i cosmetici non possono guarire l’acne: per legge, nessun cosmetico può curare patologie, acne compresa. Però, come ho detto in un altro articolo, i cosmetici possono aiutare in caso di acne, e alcuni possono davvero fare la differenza in termini di normalizzazione della pelle, e risolvere tutti inestetismi che l’acne comporta. Ad esempio Elicina ECO, che ha dimostrato di avere un’alta efficacia contro i segni dell’acne, come confermato dai test clinici sulla bava di lumaca di Elicina.

Ringraziamo la cosmetologa Diana Malcangi per la spiegazione, chiara e utile.

E voi avete questo problema, oppure uno dei vostri amici o familiari ce l’ha? Raccontateci la vostra esperienza con l’acne, qui sotto nei commenti oppure sulla nostra pagina facebook.


Disclaimer:

A seguito di numerose richieste di nostri consumatori e follower, abbiamo deciso di intraprendere un percorso volto alla conoscenza della pelle, affrontando problematiche di natura non prettamente cosmetica ma che rientrano nel campo della dermatologia, come l’articolo che avete appena letto. Si precisa che le informazioni riportate sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico.