L’efficacia di una crema antirughe dipende dai suoi ingredienti attivi e dalle loro azioni combinate.

antirughe crema

Seppur sdoganate dalle star, le rughe restano un inestetismo da eliminare. Come deve essere formulata la migliore crema anti-rughe perché funzioni? Quali sono le categorie di ingredienti che non devono mancare in una crema che davvero sia efficace?

Da qualche anno assisto con curiosità a un interessante fenomeno che riguarda il mondo della pubblicità cosmetica quando essa si relaziona agli inestetismi cutanei. Prendiamo il caso delle rughe: fino a qualche anno fa erano viste come un nemico da combattere a tutti i costi.

Le pagine delle riviste, ad esempio, erano piene di foto del “prima” e “dopo” la cura. Sembravano insomma trattate come una “malattia” della pelle.

Oggi le cose sono parzialmente cambiate: se è vero che da una parte ci sono coloro che sempre più ricorrono al ritocchino dal chirurgo (gli “irriducibili del botox”), dall’altra c’è una tendenza a vedere le rughe come un segno della vita, dell’esperienza, delle emozioni, di tutto ciò che è “umano”, e del tempo.
Un tempo che ha convertito il suo inesorabile trascorrere in “affascinanti” solchi. Non a caso, da Anna Magnani, che pronunciò la celebre frase sulle rughe, fino alle nuove pubblicità di cosmetici che promuovono un tipo di bellezza autentica, le rughe stanno per fortuna perdendo, almeno in apparenza, il loro carattere negativo.

Certi miti di perfezione sono tuttavia duri a morire, ma per fortuna chi li rappresenta inizia a mostrare maggior buonsenso. Decidendo, ad esempio, di non ricorrere al ritocchino. Ho apprezzato moltissimo Monica Bellucci che si è presentata al festival di Cannes 2014 mostrando orgogliosa tutte le sue rughe, dimostrando a tutti che una pelle può essere ben curata anche senza bisturi. Ho apprezzato molto meno l’uso massiccio di photoshop da parte dei brand che in questo periodo sfruttano la sua immagine, e che snaturano completamente la sua autenticità e la sua bellezza, facendola apparire fintissima. Per me finto è sempre sinonimo di brutto.

Resta innegabile che l’orologio biologico porti elementi che, pur conservando il loro fascino, restano comunque degli inestetismi, e prenderci cura di noi stessi significa anche curare il nostro aspetto.
Gli inestetismi si possono limitare efficacemente se utilizziamo i prodotti giusti e soprattutto se adottiamo un corretto stile di vita, che non vuol dire solo mangiare sano, fare attività fisica all’aria aperta e andare a letto presto. Vuol dire anche cercare, il più possibile, di essere felici. Ma questo è un discorso molto personale.

Mantenendoci sul tema dei “cosmetici giusti”, per chi dopo gli “anta” va alla ricerca di un antirughe veramente efficace… quali sono i requisiti perché un antirughe si possa definire tale? E’ sufficiente che una crema abbia un effetto di idratazione, di riempimento e di stiramento perché si possa definire antirughe?
Certamente, un prodotto la cui formula sia stata “pensata” bene e poi realizzata bene è un ottimo punto di partenza, ma per definirlo “antirughe” dovrebbero essere soddisfatti i seguenti requisiti:

  • l’efficacia deve essere testata clinicamente da un centro dermo-cosmetologico indipendente (e non dalla stessa azienda che vende il prodotto).
  • il test di efficacia deve essere eseguito su volontari umani (e non solo in-vitro)
  • il test di efficacia deve essere strumentale, e quindi riproducibile (e non mediante una mera autovalutazione dei volontari)

Spulciando nel sito internet dell’azienda, se troviamo, oltre alle promesse, anche queste importanti informazioni (che l’azienda ha tutto l’interesse a evidenziare), possiamo fidarci.

Ma, tornando al quesito iniziale: come si fa a capire se la crema antirughe è ben formulata?
Bè, essa in genere contiene una serie di sostanze con determinate funzioni, elencate di seguito. Una buona crema dovrebbe dare più azioni contemporaneamente.

Azione immediata di “stiramento”
Per esempio, gli attivi botox-like. Essi hanno la funzione di distendere istantaneamente i muscoli mimici del viso, simulando l’azione botulinica senza dare gli effetti tossici del vero botulino. Hanno, comunque, un effetto immediato ma limitato nel tempo. Chimicamente sono dei peptidi biomimetici.
In alternativa esistono particolari “polimeri naturali” come i polisaccaridi (aloe, acido ialuronico, bava di lumaca) in grado anch’essi di distendere la pelle e al contempo, essendo chimicamente dei “reticoli idrofili”, danno un’azione idratante più duratura.

Azione riempitiva e Azione soft-focus
L’azione riempitiva interessa le polveri, particelle di piccole dimensioni che, quando vengono disperse in una crema antirughe, per loro natura sono capaci di accumularsi all’interno della ruga, riempiendola  e uniformando il dislivello.
Tra queste, esistono polveri dotate di un effetto soft-focus: questa sostanze (es. nitruro di boro, allumina, alcune silici e derivati siliconici) quando si trovano sulla pelle e in particolare all’interno della ruga creano un effetto ottico “sfumato”, alterando cioè la percezione visiva della ruga stessa. Senza entrare nel meccanismo che è alla base di questo fenomeno (la riflessione della luce), diciamo che la ruga, trattata con la polvere soft-focus, risulta visivamente più uniformata al resto della pelle.

Azione esfoliante e levigante
Il miglior modo per rigenerare la pelle e attenuare i dislivelli cutanei è, come sempre, quello di eliminare il più possibile gli strati esterni di cellule “vecchie” affinchè cellule nuove, arrivando dagli strati più profondi dell’epidermide, ad esse si sostituiscano.
Gli attivi più utilizzati sono gli acidi organici: alfa-idrossiacidi, acido glicolico, ecc., che hanno un effetto più o meno marcato a seconda della concentrazione.

Azione idratante
Una buona idratazione di per sé è un valido rimedio (o complemento) antirughe. Questo si può notare facilmente: l’applicazione di una normale crema idratante migliora da subito l’aspetto della pelle e nel tempo previene le rughe. E senza l’azione idratante, tutte le altre perdono valore.
Per dare idratazione, comunque, non sempre c’è bisogno di un “attivo idratante”: se la base è ben formulata, idrata di per sé.

Azione antiossidante
Per prevenire o contrastare i danni dell’invecchiamento è importante proteggere il più possibile dall’ossidazione le strutture di “sostegno” della pelle (collagene, elastina, ecc.). Ciò è possibile attraverso l’uso di attivi antiossidanti, in grado cioè di contrastare l’azione dei radicali liberi. Tra queste sostanze ci sono le vitamine A-C-E, polifenoli e flavonoidi contenuti negli estratti vegetali e altre sostanze e coadiuvanti (come ad esempio alcuni minerali). E’ importante che siano in adeguata concentrazione e che a loro volta siano stabili all’ossidazione.

Azione protettiva solare
E’ importante che la pelle sia protetta dal sole. Ma quando serve, e non invece “over-protected”.
Nel campo della protezione solare esistono diverse scuole di pensiero. Io personalmente non propendo per l’utilizzo costante e continuato di creme giorno che contengano un fattore di protezione solare. A meno che non si pratichi un’attività lavorativa continuativa all’aria aperta, ritengo che non sia necessario che la pelle sia costantemente a contatto con i filtri solari quando si sta tutto il giorno al chiuso in un ufficio. Anche perché i filtri solari possono avere, anche loro, una certa tossicità. Se la pelle non ha particolari patologie, ritengo che la luce diffusa o filtrata da tende, oppure la luce diretta occasionale per brevissimi intervalli, non provochi di certo rughe o macchie, a mio avviso. Ciò che bisogna evitare di certo è l’esposizione diretta, continuativa e non protetta.

Fatto l’elenco di ciò che una crema antirughe “deve fare” e di quali categorie di ingredienti deve o può contenere, dico adesso che tutto questo discorso… non serve assolutamente a niente se la crema non è testata clinicamente per la sua efficacia.
In commercio c’è praticamente di tutto e ogni azienda cerca di convincere il consumatore che il proprio prodotto è il migliore per un determinato inestetismo. Gli slogans possono essere bellissimi, promettenti, abbaglianti, ma ciò che si promette si deve mantenere ed essere documentato e documentabile.
Il pregio di Elicina crema è proprio questo: la sua efficacia contro le rughe è stata provata scientificamente in seguito a rigorosi studi clinici presso dipartimenti universitari.

Nel prossimo incontro vi parlerò degli “esami” che Elicina crema ha dovuto superare per poter giungere all’affermazione che “riduce le rughe”.

Diana Malcangi, Chimico Cosmetologa