Sedurre con lo sguardo

sedurre con lo sguardo

La seduzione è un’arte antica e raffinata, una dote che esalta la nostra personalità e può esserci utile in molte situazioni (non solo in amore).
Lo sguardo è una delle “armi” usate per sedurre.
Ecco alcune considerazioni, spunti, suggerimenti.

Cosa vuol dire esattamente sedurre con lo sguardo?
Tutti ne abbiamo sentito parlare, molti hanno una vaga idea di come “funzioni”, pochi sono capaci di farlo e… proprio nessuno sa spiegare come e perché accada!

La seduzione è un’arte
Saper sedurre (se-durre = condurre a sé) è un’arte, su questo non c’è dubbio. E non necessariamente femminile: seduttori e seduttrici si sono susseguiti nella Storia, e alcuni ne hanno addirittura cambiato il corso. Un’abilità, inoltre, non necessariamente finalizzata all’amore o al sesso: Federico II di Svevia e Napoleone erano considerati grandi seduttori sia con le donne che con gli uomini, nel senso che il loro carisma riusciva a coinvolgere le persone che ruotavano attorno a loro, influenzandole con un mix di fascino e persuasione, allo scopo di ottenere fedeltà o per convincerle ad appoggiarli nei loro progetti. Un talento che in politica si rivela utilissimo, come è facile immaginare.

La seduzione cambia nelle varie epoche
Per i popoli del passato (già ai tempi degli Egizi, Assiri-Babilonesi, Greci, Etruschi, Romani…) la capacità di sedurre era considerata parte fondamentale dell’espressività umana, una dote da sviluppare in quanto esalta la personalità e che “agevola” la buona riuscita nei vari campi della vita.
Con l’arrivo della religione giudaico-cristiana, invece, la seduzione iniziò ad essere relegata a un ruolo marginale, considerata trasgressiva, e durante i secoli del Medioevo e dell’Inquisizione fu addirittura perseguitata come attività “empia”, probabilmente perché in contrasto con l’accettazione della volontà divina.

La seduzione è una risorsa
Forse è proprio per via di questa influenza cristiana nella nostra cultura che a molti può sembrare un’attività frivola. In realtà è una componente importantissima dell’amore, dell’erotismo: è quel mix di spontaneità, fiducia in se stessi e attenzione all’altro. Non si tratta solo di accendere la passione, ma di cercare un modo per connettersi alla mente della persona amata, dimostrando le proprie capacità di “controllo” della situazione, ottenendo fiducia e buone premesse per un futuro insieme.

Ma, soprattutto, la seduzione può essere una grande risorsa a proprio vantaggio che, se usata nei limiti della correttezza e del rispetto per gli altri, può aiutarci moltissimo ad avere successo: successo che spesso dipende proprio dal saper intrattenere buoni rapporti con le persone, usando ciascuno il proprio personale carisma.

Occhi che seducono
Tornando all’amore, diciamolo pure: sedurre è divertente!! Non dovremmo mai smettere di farlo, sia con un nuovo partner, sia col compagno o la compagna di sempre! Sedurre, flirtare, dà entusiasmo, tonifica l’autostima, rivitalizza l’eros e crea un’atmosfera di gioco in cui si sfoderano le nostre armi più affilate: il linguaggio, i gesti, il tono di voce, la mimica facciale…
Lo sguardo, in particolare, è uno degli elementi più importanti in questo tipo di “comunicazione”.

Avete mai desiderato di avere uno specchio sempre difronte a voi, in certe situazioni? O meglio, essere ripresi da una videocamera, per vedere come i vostri occhi “comunicano” all’esterno? Io sì, sarei curiosa di scoprire come gli altri vedono il mio sguardo, e che cosa comunica.
I movimenti delle nostre palpebre, la loro apertura, i secondi di tempo in cui gli occhi si posano su una persona, il punto esatto in cui guardiamo… sono tutti messaggi che vengono interpretati dall’altra persona a livello del subconscio, e che “classificano” il nostro status (emotivo, mentale, relazionale, sociale). Naturalmente, sta anche all’altra persona interpretare questi messaggi, secondo regole dettate dall’esperienza o dalla sensibilità.

Esistono comunque dei tratti comuni, abbastanza universali: tutti, più o meno, sappiamo riconoscere uno sguardo cattivo da uno benevolo, vero?
O se, ad esempio, vediamo una persona che, durante una riunione, mantiene gli occhi sempre spalancati… difficilmente penseremo che quella persona abbia il perfetto controllo della situazione: insomma, non potremo mai scambiarla per il capo dell’azienda!
Oppure, al contrario, se un soggetto abbassa sempre lo sguardo, penseremo facilmente che sia una persona timida, non certamente un estroverso!

Esistono poi altre sfumature, altri sottili messaggi degli occhi, che si possono cogliere solo se si ha una particolare sensibilità, oppure se si conosce bene l’altra persona.
Quando diciamo: “dal tuo sguardo ho capito tutto”, oppure: “posso leggerti nel pensiero guardando i tuoi occhi”, tutti comprendono cosa vogliamo dire, eppure… Vi rendete conto?? Razionalmente, stiamo affermando di poter “leggere i pensieri” guardando due sferette colorate che si muovono! Una dote incredibile per noi esseri umani, che abbiamo sviluppato nel corso della nostra evoluzione, e che forse, oggi, stiamo un po’ perdendo (visti i rapidi e vistosi cambiamenti del nostro modo di comunicare).

Ma veniamo al centro della questione: Con lo sguardo si può sedurre una persona?

La risposta è: DIPENDE.
Da cosa? Beh, dagli occhi, dal linguaggio del corpo, dal suo aspetto, ma anche dalla predisposizione della persona “obiettivo”, e dalla sua capacità (o volontà) di recepire certi messaggi.

Per avere “successo”, comunque, ci sono alcuni punti da tenere a mente:

  1. Quando ci cerca di sedurre con lo sguardo, ciò che è importante non è tanto pensare al proprio, di sguardo, bensì osservare lo sguardo e le reazioni altrui, che ci fanno capire se il “gioco” può continuare.
  2. Uno sguardo troppo fisso, troppo intenso, non comunica solo interesse ma… eccesso di attenzione! E può spaventare.
  3. Uno sguardo, al contrario, troppo sfuggente, troppo “sono nel mio mondo”… può comunicare distrazione, o scarsa capacità di comunicare e reggere il gioco, oppure scarsa perseveranza nelle cose.
  4. Uno sguardo troppo dolce, “immersivo”, può denotare scarsa energia, o perdita di autocontrollo.
  5. Uno sguardo che sorride, invece, è lo sguardo di chi è in pace con se stesso e con gli altri, e comunica sicurezza, voglia di vita e di esperienze belle!
    Ricordiamo che non sono solo gli argomenti a influenzare il sorriso, ma è anche il sorriso a…. influenzare i nostri argomenti! Anche qui: senza esagerare. Altrimenti potremmo sembrare persone poco serie, poco concentrate sulle cose che contano.

L’importante è saper dosare tutte queste cose: restiamo dunque ben concentrati sulla persona che ci interessa, facendole capire che abbiamo il controllo della situazione e un’ottima autostima (che non cambia a prescindere da chi abbiamo di fronte).
Il nostro sguardo è sexy quando è sereno, fermo, rilassato, con un accenno di sorriso, e che mantiene il contatto “occhi negli occhi” con chi ci interessa.

Curare il Contorno Occhi
Ma, come sapete, uno sguardo non è fatto solo dagli occhi, ma anche… dalla pelle che c’è attorno! Fondamentale! È importante prenderci cura del nostro sguardo, perché sia sempre fresco, riposato, naturale. Questo perché i segni di stress, stanchezza e sbalzi climatici influiscono negativamente… e magari, ridurre qualche inestetismo potrebbe essere un bel supporto, non trovate?

Per questo, vi suggerisco di utilizzare un prodotto a base di sostanze calmanti, disarrossanti e soprattutto rivitalizzanti, che dia nutrimento e luminosità all’epidermide, tipicamente delicata nella zona contorno occhi. Un prodotto come Elicina Eco XT Contorno Occhi, un eye-treatment con bava di lumaca e piantaggine, in grado di rendere la cute compatta ed elastica. Pronta a risplendere di forza e giovinezza.
Per sedurre… in un battito di ciglia! 😉

Diana Malcangi, Chimico Cosmetologa