Buchi e cicatrici ice-pick: risponde la Cosmetologa

cicatrici ice-pick

D: Salve Dottoressa,
Dopo aver avuto in passato dei comedoni sul naso, a oggi mi sono rimaste cicatrici, alcune delle quali lievi, mentre altre somigliano molto alle cicatrici denominate “ice-pick” (per intenderci, un buchetto). Volevo sapere se Elicina Eco le può ridurre… naturalmente senza pretendere miracoli.

Inoltre, nonostante oggi non abbia più comedoni sul naso, capita che la cicatrice a buchetto si riempia di sebo, diventando punto nero: volevo sapere se Elicina può combattere anche questo fenomeno…

Grazie in anticipo per l’attenzione,
Alessio

R: Caro Alessio,
Le cicatrici “ice-pick”, tipiche tra i segni dell’acne, sono quelle piccole, strette ma molto profonde, con una cavità che ricorda la forma di un “piccone rompighiaccio”, da cui prendono il nome.
Sono molto difficili da trattare (in genere ci si rivolge a un dermatologo o a un medico estetico) ma, essendo questo un problema prettamente estetico e non patologico, potresti prima provare a contrastarle seguendo alcuni suggerimenti:

1) Scrub
Innanzitutto (direi fondamentale) la pelle va esfoliata regolarmente con uno scrub, da eseguire almeno una volta alla settimana.
Uno scrub viso è un prodotto in crema che contiene microgranuli, cioè piccole particelle che, quando vengono massaggiate sulla pelle, la levigano in superficie, eliminando le cellule morte e riducendo lo spessore cutaneo.
Lo scrub, inoltre, contribuisce a rendere più efficaci le creme di trattamento che subito dopo andiamo ad applicare.
Puoi acquistare uno scrub viso in commercio, oppure puoi prepararlo tu stesso al momento: in una tazzina mescola un cucchiaio di farina di riso (la trovi in un supermercato fornito) con poca acqua, fino a formare una cremina. Questa va massaggiata con cura sul viso, e poi risciacquata.
Dopo lo scrub, va applicata una crema rigenerante come Elicina Eco (vedi al punto 3).

2) Dermaroller
In alternativa allo scrub (o come suo complemento) potresti eseguire trattamenti con un dermaroller, ovvero un dispositivo di micro-needling.
Si tratta di uno strumento che consiste in un rullo, dotato di piccolissimi aghi, che viene fatto scorrere sulla cute (per il viso si suggeriscono aghi da 0,5 mm). Questo “sforacchiamento” provoca microlesioni non dolorose che stimolano la produzione di collagene e quindi la riparazione dei tessuti, e ciò dovrebbe contribuire a ridurre rughe, cicatrici, smagliature…
Uso il “dovrebbe” perché personalmente non l’ho ancora provato, ma dalle esperienze in rete e dai suggerimenti di alcuni medici sembra funzioni molto bene. Andrebbe fatto a giorni alterni.
Naturalmente, se decidi di provarlo, ti suggerisco di scegliere un dispositivo di qualità, con marcatura CE, e di provenienza certa.
Prima e dopo l’uso, devi disinfettare sia la pelle, sia gli aghi del rullo. Dopo l’uso e dopo la disinfezione, si applica sul viso una crema rigenerante come Elicina Eco (vedi al punto 3).

Scrub o dermaroller?
Dovendo scegliere tra un dermaroller e uno scrub, io penso che uno scrub, eseguito con cura e costanza tutte le settimane (max 2 volte alla settimana), dia risultati superiori, ed è ovviamente più sicuro nell’uso privato.
Ma, ripeto: non ho ancora provato il dermaroller quindi non posso fare confronti, il mio giudizio si basa solo sulla “meccanica” del trattamento.

Dopo un trattamento scrub o dermaroller, come dicevamo, va sempre applicata una crema delicatamente esfoliante e rigenerante, la stessa che verrà usata mattina e sera come trattamento quotidiano: Elicina Eco.

3) Crema Elicina Eco
Grazie al contenuto di bava di lumaca di alta qualità e concentrazione (80%), ad attività esfoliante, lenitiva, nutriente e rigenerante, Elicina Eco riduce le cicatrici e gli altri segni dell’acne, come dimostrato anche nelle sperimentazioni cliniche.
Tutto ciò è possibile grazie ai costituenti naturali del fluido di lumaca (acido glicolico, collagene, allantoina, vitamine e altre pregiate sostanze) che sono in grado di raggiungere gli strati epidermici più profondi e, con azioni sinergiche, levigano le zone ipertrofiche esterne e riempiono i solchi interni, rendendo meno visibili le differenze tra le varie “altezze” della cute. L’effetto generale è quindi livellante, ovvero produce maggiore uniformità cutanea.
Va applicata due volte al giorno (mattina e sera) dai 2 ai 6 mesi.

Per rispondere alla tua domanda sui punti neri provocati da accumuli di sebo nei buchini:
dato che Elicina Eco nel tempo appiana e leviga la pelle, rendendola più uniforme, anche i buchini si ridurranno in profondità, quindi ci sarà meno “possibilità” di accumulo per il sebo.
Inoltre, la crema Elicina Eco è leggermente astringente, cioè contribuisce a ridurre le dimensioni dei pori e quindi lo “spazio” in cui il sebo può accumularsi.

Spero che i miei consigli ti siano utili, in particolare raccomando di agire con costanza nell’abbinare uno scrub settimanale all’uso quotidiano di Elicina Eco, che mi sembra il modo migliore (tra quelli non-professionali) per ridurre il problema delle cicatrici ice-pick post-acne.

Un caro saluto,
Dott.ssa Diana Malcangi, Chimico Cosmetologa

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Nota/Disclaimer:
I miei consigli, basati sui miei studi di Chimica e Scienze Cosmetologiche e sulla mia esperienza professionale, si riferiscono a problematiche di natura cosmetica. Essi sono da considerarsi indicativi e non intendono in alcun modo sostituire il parere medico.
In caso di patologie, è necessario rivolgersi al proprio medico o a un dermatologo specialista.
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