Le smagliature, “capricciose” signore vestite di bianco

smagliature collagene

Le smagliature, in gergo “strie distensae”, sono gli inestetismi della pelle più difficili da eliminare. Cosa accade al derma e al collagene quando esse si formano sulla cute? Esistono rimedi per le smagliature?

Come sarebbe bello se il termine smagliature si riferisse solo a un problema relativo a calze, collant, leggings! E, invece, più frequentemente, si riferisce a uno degli inestetismi cutanei più detestati e combattuti. E’ una problematica estetica che riguarda soprattutto le donne ma che non risparmia affatto i maschietti.
Molti sono quelli che intraprendono la dura battaglia contro le smagliature. E alcuni la vincono. Ma procediamo per gradi.
Le smagliature sono più correttamente definite strie distensae e strie atrofiche.

E questa definizione la dice lunga su di loro. E sì, perché l’atrofia è una diminuzione della massa e funzionalità di un tessuto. E siccome, nel nostro caso, riguardano lo strato dermico della cute, si comprende che cosa vuol dire atrofia riferendosi alla pelle: nei punti dove si forma la “stria distensa” il derma perde alcune sue indispensabili peculiarità, prima tra tutte l’elasticità.
Le “signore” smagliature, come tutte le signore di un certo livello, hanno preferenze… Prediligono le parti esterne della regione glutea e in generali la zona esterna del bacino, la parte interna delle cosce, la schiena, il seno, l’addome, la parte interna delle braccia.

Quando e perché si formano queste antipaticissime smagliature?
Le strie si formano quando il nostro corpo, per motivi vari, va incontro a modifiche di peso e dimensioni, non adeguatamente compensate. Per esempio, a causa di una dieta dimagrante (o… ingrassante) o per un evento bellissimo come la gravidanza. Ma non solo: ci possono anche essere cause iatrogene (dovute a farmaci), carenze alimentari, rapido accrescimento, variazioni ormonali e corporee in età puberale o predisposizione.
Le “signore” smagliature sono talmente capricciose che, per non annoiarci… cambiano colore, a seconda dello stadio evolutivo.
Inizialmente, sono di colore rosa che può virare al violetto. Poi, quando decidono di avere una location più stabile sul nostro corpo, assumono aspetto bianco-madreperlaceo.

Ma che cos’è che accade affinché si formino?
Accade che le variazioni di massa corporea portano a una “scompaginazione” delle fibre di collagene, che può giungere addirittura alla rottura delle stesse. Questo, se accompagnato alla scarsa elasticità del tessuto che non riesce a compensare e allo stiramento dei vasi sanguigni, comporta un minore afflusso sanguigno cutaneo. Meno sangue vuol dire meno ossigenazione e nutrimento dei tessuti epidermici. A questo punto, in un derma malconcio, compare lei, la bella cicatrice vestita di rosa: la smagliatura!

Per spiegarmi meglio, ci sono in effetti tre fasi nella formazione dell’inestetica stria: fase infiammatoria, fase rigenerativa, fase di guarigione.
Nella prima, ad esempio in concomitanza con l’evento di improvvisa variazione di peso, le fibre di collagene si rompono e/o i fibroblasti (le cellule che hanno il compito di formare le fibre collagene) subiscono una notevole riduzione o addirittura una cessazione della loro attività (accompagnata a volte da prurito o bruciore localizzato)
La rottura delle fibre collagene e elastina o la sospensione della loro formazione è interna, non visibile a occhio nudo.
Nella seconda fase, quella rigenerativa, quando la macchina perfetta del nostro organismo reagisce all’evento, i fibroblasti riprendono (troppo) velocemente la loro attività, per contrastare in fretta la lesione, e le smagliature diventano visibili, di colore violetto o rossastro (strie rubre).
A questo punto inizia la terza fase, quella di guarigione. Il tessuto in  precedenza danneggiato inizia a cicatrizzarsi, l’attività dei fibroblasti riprende, le strie rosate diventano bianche madreperlacee e le cicatrici che si sono formate restano (purtroppo)… visibili.

Una volta formate, le smagliature si possono eliminare?
Bè, se siamo nella prima o nella seconda fase (smagliature rossastre), di certo è più facile rimediare. Nella fase cicatrizzata, quando le smagliature sono bianche, è molto più difficile… ma non impossibile, e molti sono riusciti a vincere questa battaglia.
Nei prossimi incontri qui sul blog di Elicina, vi suggerirò alcuni accorgimenti utili per eliminare le smagliature, prevenirle o ridurle.

Un’anteprima per voi, intanto: in caso di smagliature la pelle va sempre idratata, nutrita ed esfoliata. E allora, iniziamo a darle acqua e sostanze come mucopolisaccaridi, proteine, vitamine e acido glicolico.
Elicina, ad esempio, le contiene tutte, nella preziosissima bava di lumaca di cui è ricca.
Una pelle con il giusto apporto idrico e di nutrienti è più preparata ad affrontare l’”attacco” di qualsiasi avversario. Elicina è con noi. Facciamoci trovare pronti.

Diana Malcangi, chimico-cosmetologa

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